Data e luogo

Martedì 23 giugno ore 21.15
Casone Ramei
Via Ramei, 16
Piove Di Sacco (Pd)

 

IL CONTE DI KEVENHÜLLER - Anteprima
Dramma per burattini, servi di scena e una bambola

Progetto vincitore del premio Otello Sarzi cent'anni dal futuro. Premio Drammaturgia contemporanea e Teatro di Figura, promosso dalla Fondazione Famiglia Sarzi di Reggio Emilia.

animatori e servi di scena Veronica Ambrosini, Patrizio Dell’Argine, Andrea Peracchi, Dalia Venti
regia collettiva
drammaturgia poetica Andrea Peracchi, Dalia Venti
drammaturgia burattinesca, intaglio burattini e scene Patrizio Dell’Argine
costumi dei burattini e dei servi di scena Veronica Ambrosini
paesaggi sonori Claudio Morganti
tecnico Matteo Vecchi
fotografia Mattia Balsamini
produzione Teatro Medico Ipnotico APS
con il sostegno di Centro igiene mentale I Maggio di Colorno (Parma), Festival Nottenera di Serra de’ Conti (Ancona), Europa Teatri (Parma) e Teatro Akropolis (Genova)

Lo spettacolo è liberamente ispirato all’omonimo testo poetico di Giorgio Caproni che, attraverso brevi quadri, narra di una Bestia antropofaga che minaccia una non ben definita comunità. Fra i rimandi, i noti fatti della Bestia del Gévaudan che nel Settecento, tra aggressioni, omicidi, isteria collettiva e derive occulte, sconvolse il sud della Francia.

La nostra Bestia, talvolta palpabile e altre volte invisibile, presenza sia astratta che concreta, fatta di suoni ma anche di silenzi, appare e scompare in una grande baracca dei burattini che sembra provenire direttamente da una fiera senza tempo. Una forma di cabaret che potrebbe rimandare all’Hellzapoppin, ricco di colpi di scena, di comicità grottesca e momenti di teatro dell’assurdo. Ci rivolgiamo a spettatori di tutte le età, perché la meraviglia del teatro dei burattini è un pharmakon, una cura. La Bestia, infatti, c’è ma non la vediamo mai. Come i cacciatori, anche noi la cerchiamo fuori, mentre forse è dentro noi stessi.

A seguire la compagnia in dialogo con Cristina Grazioli